Serenis: la salute mentale social nel 2023

Ecco le 5 Brand Strategies ormai imprescindibili con un caso studio che nel 2023 le ha fatte sue in modo impeccabile: Serenis.

*Nota a margine: Serenis è una startup milanese che offre servizi di psicoterapia online a prezzi contenuti per rendere accessibile il benessere mentale senza scendere a compromessi con la qualità. Obiettivo parallelo del brand è eliminare con la sua comunicazione lo stigma e i pregiudizi che ancora circondano la terapia psicologica e in generale la salute mentale.

1. Una marca è una storia: lo Storytelling

Raccontare una storia di marca in modo coinvolgente costruisce fiducia e lealtà con le persone creando un legame che le porterà a sentirsi parte della “famiglia”.
È quindi fondamentale assicurarsi di raccontare una storia accattivante che tocchi le corde emotive dei consumatori: farli sentire parte della famiglia del brand li spingerà a restargli fedeli e a supportarlo.
Ovviamente per un brand conquistare la fiducia non è semplice: i brand sono sempre di più e orientarsi è difficile ma una marca solida e autentica che mette in mostra i suoi valori condividendo la sua storia con una personalità riconoscibile è già a metà strada.

Con il claim “Porta i tuoi pensieri, al resto pensiamo noi.” Serenis instaura il racconto del brand su un piano di empatia e inclusione facendo entrare chi vi si interfaccia in una bolla di sicurezza e confidenza: esattamente lo stesso rapporto professionale ma rassicurante che ti aspetti di avere con un terapista.
L’obiettivo del brand è chiaro: la normalizzazione, attraverso canali social e campagne, della salute mentale. Per farlo non perde occasione di sottolineare quanto questa sia fondamentale e mai “scomoda” in ogni ambito della quotidianità e contesto sociale, dal lavoro al tempo libero passando per la genitorialità.
Il brand utilizza copy brevi e incisivi, spesso di provocazione come “andare in terapia è da deboli” per informare e dare consigli sul tema partendo dai tabù che lo caratterizzano e con l’espressa volontà di creare dibattito. Serenis ha diversi format di post e stories con cui invita gli utenti a condividere le proprie esperienze e a raccontarsi nelle box domande o nei commenti.

2. Una marca è un insieme di valori: l’autenticità

Secondo Stackla (2021), per l’88% dei consumatori l’autenticità di un brand è un fattore chiave e discriminante nella scelta. Per costruire una relazione sana e duratura con i propri consumatori, i brand devono essere sinceri, trasparenti e consistenti a partire dai loro valori fino alle loro azioni. Il pubblico del brand desidera connettersi con marchi che mantengono onestà e trasparenza ed è perfettamente in grado di percepire l’inautenticità, quindi è necessario essere realmente fedeli a se stessi.

Una marca forte è sincera con i consumatori e non ha paura di mostrare la sua personalità e storia per far vedere com’è davvero senza ricorrere a facciate.

In questo 2023 Serenis non ha perso occasione di metterci la faccia e sponsorizzare festival, eventi e concerti perfettamente in target per aumentare l’awareness e portare avanti i propri obiettivi. Per citarne alcuni: il concerto-evento di Marco Mengoni al Circo Massimo in collaborazione con Vita Lenta; il Kalemana Festival a Ravenna dove yoga e musica in riva al mare si mischiano; da Settembre collabora ed è sponsor ufficiale di XFactor dove segue i concorrenti nella loro quotidianità nel loft e fa divulgazione sul tema con contenuti social in collaborazione con i ragazzi.

Il brand ha ben presente il suo target e non dimentica di cercarlo nei luoghi che frequenta maggiormente: per esempio nelle università collaborando con brand come Docsity o ScuolaZoo per creare rubriche di consigli, fare sensibilizzazione e offrire promozioni.

Inoltre con la sua “Filo, la newsletter che districa le cose che ingarbugliano i pensieri” analizza temi del momento con esperti (es. Barbascura X per parlare di scienza, Stefano Nazzi per il true crime, Maura Gancitano per parlare di filosofia del lavoro).

Tutte queste azioni mostrano come Serenis abbia degli obiettivi chiari e precisi verso i quali si muove senza mai perdere la propria identità e forza comunicativa. Una perfetta sintesi di tutto questo è la campagna OOH “certe storie sono meglio all’imperfetto” nella quale vengono raccontate 4 storie vere che dal presente passano all’imperfetto per simboleggiare abitudini superate attraverso un percorso di psicoterapia che genera un cambiamento.

3. Una marca è una percezione: la brand identity

La brand identity influisce direttamente sulla brand consistency, particolarmente apprezzata dai consumatori che vogliono conoscere e riconoscere il brand e dunque sulla memorabilità della marca stessa e sulla fiducia che avranno nei confronti del brand. Anche il colore agisce in questo senso e la sua scelta impatta sul modo in cui il brand viene percepito. Secondo Reboot (2018) usare un colore facilmente riconducibile al brand può aumentarne la riconoscibilità dell’80%.

Per ritornare all’autenticità: i consumatori sapranno che il messaggio o posizionamento è vero perché si tenderà a non cambiarlo rimanendo fedeli alla sua identità.

Serenis ha scelto come logo una strada in prospettiva che rimanda al percorso che si affronta in terapia e simboleggia una S. Il colore viola significa transizione e ricerca personale e per questo rappresenta alla perfezione i valori del brand.
La marca comunica con un linguaggio molto visivo basato su illustrazioni e con un tono empatico e inclusivo.

4. Una marca è concretezza e capacità di prendere posizione: la social responsibility

Oggi la maggior parte dei consumatori vuole che i marchi prendano posizione su questioni sociali o politiche: il 64% dei consumatori in tutto il mondo ha affermato che comprerebbe da una marca o la boicotterebbe esclusivamente per una sua posizione su questioni sociali o politiche (Edelman, 2019).

Non significa che i marchi debbano esprimersi per forza su questioni in cui non credono veramente perché questo minerebbe il loro essere trasparenti e sinceri.

Serenis non manca mai di intervenire sui propri canali per le questioni che ha a cuore promuovendo atteggiamenti rispettosi, un ambiente di lavoro o di studio sostenibile e l’accettazione di sè senza falsi miti. Interviene su argomenti di attualità che gli competono e analizza in modo oggettivo ma professionale gli accadimenti.

5. Una marca è uno specchio: lo user generated content e la social proof

L’impatto dei contenuti degli influencer sui social media sta diminuendo a favore di quello dei contenuti generati dagli utenti: immagini, commenti, recensioni, video, ecc.
Il 79% delle persone afferma che i contenuti generati dagli utenti influenzano notevolmente le loro decisioni di acquisto (Stackla, 2021).

I consumatori di oggi hanno più modi che mai per scoprire e cercare nuovi marchi e prodotti e sempre più spesso per avere una prova ufficiale della qualità di un brand/prodotto si affidano alle esperienze di altri consumatori (come con le recensioni di ristoranti o viaggi). La stessa ricerca afferma che le celebrità hanno meno influenza invece sulle decisioni d’acquisto dei consumatori: solo il 10% dei clienti considera autentico il contenuto degli influencer e solo il 9% afferma che influisce sulle loro decisioni d’acquisto.

Il contenuto generato dagli utenti invece tende ad essere considerato più affidabile e genuino e per questo ad essere un modo efficace per trasmettere autenticità e fiducia nella marca. I brand dovrebbero incoraggiare i clienti a condividere le loro esperienze con i prodotti o servizi sui social media per aumentare la consapevolezza, l’interazione e la promozione. Questi contenuti possono essere testimonianze della propria esperienza, recensioni, blog, sia video che foto.

Serenis realizza sui social collaborazioni con influencer, di diversi settori per raggiungere un bacino di utenti maggiore, perché raccontino la loro esperienza personale di terapia, non per forza con Serenis, e al tempo stesso offrire sconti per spronare chi ha necessità o desiderio di iniziare il proprio percorso. Ha utilizzato anche influencer per lanciare il concorso “HoFactorUnSogno” dove gli utenti dovevano condividere un proprio sogno per avere la possibilità di vincere i biglietti per i live di X Factor.

Sui social ripubblica recensioni per aumentare la propria credibilità e la fiducia dei consumatori e invita a raccontare le proprie esperienze nei box domande delle stories per aiutare chi vorrebbe provare a fare psicoterapia con il brand ma non è ancora convinto.

Per concludere,  una marca è una storia. È un sentimento. Una percezione. Ma, soprattutto, una marca è ciò che l’azienda è realmente.
Costruire l’immagine della marca e lavorare sulla strategia di branding dovrebbero andare di pari passo durante tutto il percorso di un’azienda.

Ma durante questo percorso è fondamentale instaurare fiducia e autenticità e riuscire a trasmettere valori e convinzioni in modo che i consumatori credano profondamente e confidino nella marca. Un brand è un’occasione per raccontare una storia. È essenziale renderla una storia che conta.

Fonti:

  • https://www.linkedin.com/pulse/top-10-brand-strategies-2023-joel-chapple/
  • https://www.oberlo.com/blog/branding-statistics
  • https://www.serenis.it/
  • https://www.linkedin.com/posts/serenis-health_certe-storie-sono-meglio-allimperfetto-activity-7104471920602984448-UbvR?utm_source=share&utm_medium=member_desktop
  • https://www.instagram.com/serenis.it/?utm_source=ig_web_button_share_sheet&igshid=OGQ5ZDc2ODk2ZA==

Autore:

Giulia Bazzi