Fiducia, abitudine, desiderio: la formula segreta dei brand più acquistati.

Un’analisi dei brand più acquistati dagli italiani nel 2024, tra loyalty, awareness e strategie di branded commerce.

Ogni giorno, migliaia di prodotti affollano gli scaffali dei supermercati. Ma solo alcuni riescono a entrare nel carrello — e nel cuore — delle persone. Il recente report YouGov, ripreso da Food Affairs, ci mostra una top ten dei brand più acquistati in Italia nel 2024. In testa, nomi noti: Mulino Bianco, Kinder, Coca-Cola, Barilla.

Nessuna sorpresa? Forse. Ma vale la pena guardare meglio.

La forza dell’abitudine (e dell’affetto).

Questi marchi non dominano solo perché esistono da decenni. Dominano perché sanno rinnovarsi senza perdere la propria identità. Hanno costruito un immaginario stabile, coerente, riconoscibile — e lo alimentano costantemente con prodotti, contenuti, esperienze.
In un’epoca in cui tutto cambia velocemente, questa coerenza è rassicurante. Ecco perché il Branded Commerce ha un ruolo sempre più strategico: permette ai brand di raccontarsi e agire in modo coerente, lungo tutto il percorso d’acquisto.

Spazio per i nuovi brand.

Ma la classifica dice anche altro. Crescono i marchi che parlano di benessere, autenticità, sostenibilità. C’è voglia di novità, ma con senso. Per chi vuole farsi spazio in mercati maturi, il punto non è “essere visti”, ma essere scelti. E questo avviene solo se il brand sa costruire una relazione autentica e utile con le persone.

Il carrello mentale.

Il Branded Commerce lavora qui: prima che nel punto vendita, lavora nella mente (e nella vita) delle persone. Essere presenti con coerenza, offrire esperienze che aggiungono valore, costruire contenuti che risuonano: è così che un brand diventa un’abitudine. E l’abitudine, si sa, è il vero superpotere del largo consumo.

Fonti e approfondimenti:

Autore:

Cristina Boffa