"Best of Bowl", ovvero migliori commercial del Super Bowl 2023

È arrivato! E, come ogni anno, inframezzato da una godibilissima partita di football americano .

Introdotto da un half-time show musicalmente titanico, che ha visto la sempreverde Rihanna protagonista, lunedì 13 febbraio è finalmente arrivato il  Super Bowl, ovvero lo showcase di commercials più atteso dai pubblicitari di tutto il globo. Perché se c’è una cosa che gli americani sanno fare dannatamente bene sono le pubblicità.

E il pulled pork.

Dio che voglia di pulled pork.

Quest’anno però l’ho trovato un pò fiacchino. E anche a voi non è piaciuto un granché, dite la verità, dato che nessuno si è affrettato a condividere nulla su Linkedin per fare il fenomeno. Mi dirai “ma tu ci stai scrivendo un articolo!”.

Neanche ti rispondo, guarda.

Bando alle ciance e buttiamoci caldissimi, untissimi e sfilacciati (sigh, dannato pulled pork!) alla selezione dei migliori cinque commercial della 57ª edizione del Super Bowl!

Squarespace: Adam Driver multiplies

Adam Driver, che si dimostra un attore comico-drammatico eccezionale, si interroga su come può un sito generare siti da se stesso, scatenanto una singolarità spazio-temporale!

GM e Netflix: Why not an EV?

General Motors ci mette Will Ferrell, Netflix i suoi contenuti e protagonisti. È finita, chiudete Cannes (seh, magarAHAHA MA VA SCHERZO!).

Pepsi Zero Sugar: Steve Martin and Ben Stiller

Doppio soggetto su Pepsi Zero, con Steve Martin e (vabbé) Ben Stiller. Grandi attori o grande gusto?

Pepsi la risolve così, con la partecipazione straordinaria del più grande modello del mondo!

Pop Corners: Breaking Bad reunion

Senza dubbio la mia preferita di quest’anno. Vuoi per l’effetto amarcord, vuoi che siamo davanti a due attori formidabili e immuni all’invecchiamento, quest’anno lo spot delle patatine Pop Corners è stupefacente (esatto, ho fatto il calembour).

Workday: Rock star

Workday tira fuori dalla Hall of Fame Ozzy, Paul StanleyJoan Jett e Billy Idol per fare il culo a tutti quei “hey, sei una rock star!” (che in Italia potrebbe corrispondere al pluriabusato “no vabbé genio!”) che infestano le aziende. Brillante!

Non vedo i Maneskin, mh.



Menzioni di disonore

Come detto è stato un SB un po’ fiacchino dal punto di vista ADV, tante celebrities ma anche tanto potenziale sprecato. E da questo punto di vista Heineken fa del suo peggio: con l’uscita di Ant-Man and The Wasp: Quantumania, hanno a disposizione un’arsenale con Paul Rudd (Ant-Man) e tutta la CGI del mondo e la usano per un insignificante 15 secondi, esattamente il tempo che ci hanno messo per pensare a questo adv.
Ottimo lavoro (?).

Autore:

Gabriele Rubbi