Ailyn

Ogni giorno 4.57 miliardi di utenti attivi producono su internet oltre 2.5 quintilioni di bytes di dati: per districarsi in questo sistema iper connesso nasce Ailyn, la prima intelligenza artificiale predittiva in grado di trasformare il dato grezzo in conoscenza, la conoscenza in strategia, la strategia in risultati. 

Analizzando le scelte degli utenti su varie piattaforme e interpretando enormi quantità di dati, Ailyn riesce ad apprendere interi ecosistemi di interesse e, successivamente, a supportare l’uomo sia nelle decisioni strategiche sia nel direzionare le attività operative, anticipando così i trend del futuro.

 

PLAY
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PROBLEM

Per un tool così tecnologico il rischio di risultare solo un freddo strumento robotico agli occhi dell’utente era elevato: il naming e la brand image avevano dunque il compito di evitare ogni possibile percezione di “barriera” tra l’uomo e la macchina, umanizzando il più possibile la piattaforma.

 

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SOLUTION

Partendo dall’unione dell’acronimo di intelligenza artificiale (Ai) + LYN, in rimando allo scienziato svedese Linneo, padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, si è arrivati ad Ailyn, un nome proprio di genere femminile e memorabile. 

Anche il logo design prende le mosse da due elementi fondanti, base del funzionamento delle intelligenze artificiali: il singolo dato da una parte, e il flusso in cui questo è inserito dall’altra. La capacità di estrapolare informazioni da sistemi complessi è una delle abilità di Ailyn, ed è per questo che il logo è composto da una linea chiara che “collegando i puntini” si dipana attraverso il mare di dati. Le sue curve seguono le proporzioni auree, a rappresentare una ricerca anche metaforica di nuovi significati, senza mai perdere di vista il contatto tra il tutto e le singole parti.

La scelta del colore viola fa riferimento all’idea di saggezza/conoscenza e immaginazione/creatività, rafforzando l’intento di scaldare la fredda immagine del tool tecnologico.

 

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OUTPUT

Ailyn è quindi il frutto della perfetta collaborazione uomo-macchina, l’avvento del vero man-chine learning: un insostituibile assistente virtuale che si rivolge in prima persona singolare a Social Media Manager, Digital Marketer e Content Creator, supportandoli nella costruzione di strategie complesse.

Il lancio della piattaforma, avvenuto nel novembre 2020, è stato ripreso da molti media nazionali a tema innovazione e tecnologia, ma anche generalisti come Leggo, La Stampa, Wired, Rai Radio 1, Huffington Post, Ansa.