26.04.2021 /

Dogecoin: da meme a mito

di Gabriele Rubbi | Art Director


La nascita e l’ascesa della criptomoneta in viaggio verso la luna grazie alle spintarelle di Elon Musk.


Nato come presa per il c**o dei Bitcoin, il dogecoin o DOGE è una criptovaluta, ovvero una forma di pagamento digitale che utilizza la crittografia per controllarne la creazione, le transazioni e la proprietà.

Brevissimamente, prima di passare ai fatti: se avete sentito parlare di blockchain siete già a buon punto per capire come funzionano i doge e le criptovalute in generale. La gestione delle transazioni avviene proprio grazie a questa tecnologia che consente di creare grandi database strutturati in blocchi dove i dati, anziché essere salvati su un unico server, vengono scritti e condivisi su tantissimi computer (o “nodi”) della rete. Questo consente la gestione, in modo univoco e sicuro, di un registro contenente dati e transazioni in maniera aperta, condivisa e distribuita senza la necessità di un’entità centrale di controllo e verifica.

 

 

“Chi controlla i meme, controlla l’universo.”

Il termine “doge” fa riferimento a un meme diffusosi verso il 2013 che ha come protagonista uno Shiba Inu dall’espressione basita. L’etimologia deriva dalla parola “dog” in slang americano (e si pronuncia proprio “doge” o “doj”).

 

 

Non è adorabile <3? Ma se pensate che dietro la creazione e il successo della moneta ci sia una incredibile e intricata strategia di marketing vi sbagliate: il DOGE nasce per scherzo e cresce soprattutto perché, per sua natura, è un meme.

 

 

Lo ha sempre sostenuto Billy Marcus, co-creatore del DOGE insieme a Jackson Palmer, in una recente intervista per il Wall Street Journal , “[la criptovaluta] non fu pensata per essere usata come forma di pagamento”. 

Era il  2013, i due programmatori americani decisero di dare vita a una moneta per ironizzare sul crescente interesse che si stava formando intorno a criptovalute come il Bitcoin. Ma a differenza del suo ben più celebre competitor, la cui quantità è definita, il DOGE non possiede un limite massimo alla valuta che può generare. 

Dopo la sua nascita, il progetto Dogecoin sostenne rilevanti azioni benefiche, dalla costruzione di pozzi in Kenya, alla donazione di cani guida ai bisognosi e diverse raccolte fondi di successo, fino a far apparire il faccione dello shiba inu sul cofano di una delle auto della NASCAR.

Si fece così un gran parlare della nuova nata, soprattutto su Twitter, tanto che nel 2014 il valore complessivo di tutti i dogecoin in circolazione raggiunse i 100 milioni di dollari.

 

Nel 2015 Palmer e Marcus lasciarono il progetto, quest’ultimo vendette tutti i suoi DOGE per comprarsi una Honda Civic usata.

 

 

 

Elon Musk, SpaceX e cani gialli

Ma non perdiamo di vista il tema principale, perché proprio ora si fa un gran parlare della parodia di una moneta nata nel 2013? Nell’ultimo anno bitcoin e criptovalute in genere hanno avuto una notevole crescita, raggiungendo il loro massimo storico. Poche sono cresciute tanto quanto il nostro amato cagnolino giallo, ma nessuna ha avuto tra i suoi estimatori il CEO di Tesla e SpaceX, Elon Musk.

Elon ha preso in simpatia la criptovaluta, tanto che nel gennaio 2021 ha twittato una serie di affermazioni, come dirà poi in seguito “per scherzo”, che hanno fatto schizzare il valore della criptomoneta.

Scherzo che però va avanti da mesi, dato che Musk continua ancora oggi a twittare a tema DOGE, facendolo impennare a ogni cinguettio. Ma perché tanto interesse? Nessuno lo sa.

Che Musk sia un "pazzo furioso" è noto, ma pare anche che circa il 30% della totalità dei DOGE presenti sul mercato (e parliamo, ad oggi, di cifre astronomiche) sia nelle mani di una sola persona e che dal portafoglio di questo anonimo fan del cagnolino giallo siano state fatti transazioni pari a 28,061971 DOGE. Senza disturbare la cabala, il numero ha un significato molto eloquente: Elon Musk è nato il 28 giugno 1971.

Potrebbe anche essere una coincidenza, o, più probabile, un numero messo lì per far credere qualcosa che non è.

 

(L'impennata del DOGE successiva al tweet di Elon Musk del 4 febbraio 2021)

 

 

Shiba… Shiba ovunque!

E ora? 

Oltre Musk, ultimamente il DOGE sta ricevendo endorsement da diverse personalità dello spettacolo, da Snoop Dogg a Gene Simmons dei Kiss. Quel che è certo è che rimane una moneta volatile, la maggior parte dei suoi compratori ha acquistato DOGE non tanto perché credono nella bontà del progetto “la moneta di internet”, ma perché sperano che, grazie al potenziale virale dei meme e alla comunità Reddit sempre più ampia, la criptomoneta esploda e arrivi letteralmente to the moon, facendo accadere un caso simile a quello che coinvolse le azioni di  Gamestop all’inizio 2021.

Che l’interesse verso lo Shiba più prezioso del pianeta sia romanticismo o mero interesse economico, il Dogecoin rimane un caso studio nel settore, non è un investimento “serio” ma una scommessa, uno scherzo. 

Insomma, un meme.

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Well said, Elon! :)


Per saperne di più e farvi un’idea sul mondo e sulla comunità che sta dieteo ai DOGE, fate un giro sul subreddit ufficiale dedicato ai Dogecoin.

Immagine di copertina: Bit Icon